Il Roseto di Re Carlo Felice e Maria Cristina
A metà strada tra Alba e Asti, Govone domina l’intera valle del Tanaro e i paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio UNESCO. Abitato fin da epoca romana, è sempre stato uno snodo importante nelle vie di comunicazione e di controllo del territorio affidato ai Conti Solaro di Govone, che lo scelsero per costruire il loro palazzo.
Al centro del borgo è situato il Castello Reale – patrimonio UNESCO come Residenze Reali Sabaude – che fu una delle dimore estive di Re Carlo Felice di Savoia.
All’interno di tale contesto, è stato allestito un roseto, richiamandosi a quello del Re Carlo Felice di Savoia e della Regina Maria Cristina di Borbone. La riproposizione del roseto è stata basata sulle indicazioni dell’inventario, redatto tra il 1849 e il 1852, dei giardinieri di corte Giovanni Battista e Giuseppe Delorenzi, in cui sono indicate una grande varietà di pregevoli rose antiche.
Collocato ai margini del parco del castello, su una superficie rettangolare di circa 450 mq nell’area pertinenziale e retrostante la Confraternita dello Spirito Santo, poi utilizzata anche come Cappella Reale, il roseto è stato inaugurato e aperto al pubblico nel maggio 2003.
Dal 2023 il roseto è gestito e curato da Govone Residenza Sabauda ETS, che con il sapiente intervento di alcune volontarie e di esperti giardinieri, lo mantengono, lo accudiscono e lo conservano.
Durante la manifestazione “Regalmenterosa”, che si tiene ogni anno a maggio, vengono effettuate visite guidate al roseto, per fare apprezzare ai turisti/visitatori la meraviglia della splendida fioritura, che ha radici antiche.
Creativamente Roero - Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli edizione 2026
e la presente e viva, e il suon di lei.
Giardino d’ascoltoInstallazione permanente di Giuseppe Gavazza
L’infinito di Giacomo Leopardi, una straordinaria ode all’ascolto, è lo spunto per un’installazione ideata per il roseto del Castello Reale di Govone, che prosegue la mia ricerca artistica sul concetto di specificity (specificità) come attenzione consapevole a un luogo nella sua realtà di spazio e tempo, quindi locale e storica, per farne emergere la dimensione sonora.
e la presente e viva, e il suon di lei. è un’installazione che non aggiunge alcun suono a quelli esistenti ma che intende attivare una risonanza per “simpatia” tra la sfera interiore di chi ascolta e quella dei suoni ambientali. Il progetto, mimeticamente, invita a focalizzare sul qui e ora dell’ascolto; un evidenziatore o un marcatore di ciò che è già presente (il continuo sonoro), che spesso diventa impercettibile perché relegato a rumore di fondo. I concetti chiave, al cuore di questo lavoro, sono quelli di landscape (paesaggio) e atmosphere (atmosfera), che possono convergere in quello di soundscape (paesaggio sonoro).
Il progetto Creativamente Roero - Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli ha come obiettivo la costruzione di una rete volta alla valorizzazione dei borghi storici del Roero e del Monferrato coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. Le opere prodotte, legate indissolubilmente ai luoghi, restano sul territorio dando vita nel tempo a un percorso d’arte immersivo, un museo diffuso che sollecita visioni innovative.




